Le vaccinazioni pediatriche: facciamo chiarezza!!!

phpthumb_generated_thumbnailjpg1I vaccini sono sicuri? Come ci si comporta se al bimbo viene la febbre? E’ vero che il vaccino può renderlo irrequieto? E cosa bisogna fare se si è saltato un richiamo? E nel caso dei bambini allergici? E’ vero che i vaccini indeboliscono il sistema immunitario? 

Quanti dubbi vengono ai genitori che devono vaccinare i bambini! Abbiamo simulato una serie di domande con rispettive risposte al fine di chiarire i quesiti più comuni (e anche più importanti).

I vaccini sono sicuri?

I vaccini, come tutti i farmaci, sono sottoposti a lunghe e rigorose procedure di verifica prima della messa in commercio. Nonostante ciò, come ogni farmaco, hanno effetti collaterali che sono comunque grandemente inferiori ai vantaggi che procurano.

Come ci si comporta nel caso in cui venga la febbre o altri lievi effetti collaterali?

Basta ricordare due parole: ghiaccio e paracetamolo. Nella maggior parte dei casi, infatti, i bambini manifesteranno febbre (fino a 38,5) e gonfiore e rossore nel sito di iniezione.

Per combattere il dolore niente è più efficace di un impacco ghiacciato, mentre il paracetamolo, oltre ad abbassare la febbre, è anche un potente antidolorifico.

Sono da evitare invece le pomate antinfiammatorie, specie se a base di cortisone, a meno che non siano prescritte dal medico.

Da non dimenticare, in caso di febbre, le regole generali: far bere molto il bambino e, soprattutto, evitare di coprirlo troppo, perché non accumuli calore. In caso di febbre alta è possibile abbassarla facendo un bagnetto a una temperatura di 1-2 gradi inferiore a quella del corpo del bambino.

Se la febbre dura per più di due giorni, è bene far visitare il bambino perché potrebbe trattarsi di un’altra infezione concomitante. Vi sono vaccinazioni in cui gli effetti collaterali non sono immediati ma si manifestano dopo 5-12 giorni (vedi le singole schede).

Perché si dice che i vaccini provocano irrequietezza nei neonati? 

Perché può accadere: il dolore nel sito di iniezione e la febbre possono rendere il bambino nervoso e indurre il pianto. In tal caso procedete come suggerito nella risposta precedente. Solo un pianto molto intenso e che non si calma per ore merita la visita dal pediatra.

Mio figlio è raffreddato e ha la febbre: posso vaccinarlo?

In linea generale una infezione banale non è una controindicazione alla vaccinazione. Solo infezioni gravi, febbre molto alta o altre patologie non banali meritano un ritardo. In caso di dubbio è comunque bene chiamare il proprio pediatra e il consultorio vaccinale di riferimento.

Mio figlio è nato prematuro: come mi devo regolare?

A meno che non abbia gravi patologie in atto, seguirà il normale calendario vaccinale partendo dalla data reale di nascita e non da quella in cui teoricamente sarebbe dovuto nascere.

Ho saltato un richiamo. Devo ricominciare da capo?

Assolutamente no. La distanza tra i richiami è stata studiata per ottimizzare la risposta immunitaria, ma il nostro sistema di difesa ha buona memoria e può supplire a un’eventuale dilazione. È importante però recuperare appena possibile.

Mio figlio è tendenzialmente allergico. Posso vaccinarlo?

Solo un’allergia vera e propria verso uno dei componenti del vaccino è una buona ragione per non somministrare la dose. Una lieve intolleranza non costituisce di per sé ragione sufficiente. Nel caso dell’allergia all’uovo, un tempo considerata una ragione per evitare i vaccini ottenuti da colture virali su embrioni di pollo, oggi è ritenuta innocua. Ampi studi hanno infatti dimostrato che non c’è alcun rischio.

I vaccini possono sovraccaricare il sistema immunitario dei più piccoli?

Assolutamente no. I bambini sono esposti fin dalla nascita a un numero incredibile di sostanze che provocano immunizzazione: dal cibo alla polvere, tanto per fare due esempi banali. I vaccini sono antigeni, cioè ‘sostanze’ capaci di svegliare il sistema immunitario, esattamente come le altre che troviamo nell’ambiente.

Il sistema immunitario può riconoscere e combattere milioni di microrganismi diversi: lo hanno ampiamente dimostrato gli studi di immunologia. I vaccini costituiscono una piccola parte degli agenti patogeni che ci circondano.

È da sfatare anche la diceria secondo la quale i vaccini indeboliscono il sistema immunitario. È vero esattamente il contrario: un sistema in grado di riconoscere e combattere più pericoli è un sistema più efficiente, non meno attivo.

Dopo quanto tempo il bambino è coperto dalla vaccinazione?

Ci vogliono in genere alcune settimane perché il processo di immunizzazione si completi e la copertura sia efficace.

 

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