
Ogni qualvolta – in particolare nei casi di ricorsi giurisdizionali per causa di invalidità civile, accompagnamento e legge 104/92 – ci si deve apprestare ad affrontare un giudizio, la preoccupazione più grande riguarda le spese in caso di soccombenza: infatti, il giudice – spesso e solitamente – addebita le spese di giudizio alla parte soccombente che, nel caso del cittadino, il più delle volte, si trova a dover rimetterci di tasca alcune centinaia di euro.
Con il Decreto del Ministro della Giustizia del 7.05.2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12.08.2015, è stato aggiornato il limite di reddito per l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, ed è stato elevato ad € 11.528,41.
Per effetto di tale aumento, vanno rideterminati anche i limiti di reddito per ottenere l’esenzione dal pagamento delle spese di giudizio (in caso di soccombenza) e del contributo unificato nelle cause previdenziali ed assistenziali.
Quindi, il limite di reddito da non superare per avere diritto all’esenzione dalle spese di lite in caso di soccombenza è: € 23.056,82.
Il limite di reddito da non superare per avere diritto all’esenzione dal pagamento del contributo unificato è: € 34.585,23.
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