
La Regione Sardegna – tramite la Legge Regionale 25 novembre 1983, n. 27 – eroga, tramite i Servizi Sociali dei comuni, provvidenze economiche in favore delle persone affette da neoplasia maligna purchè siano residenti in Sardegna.
Tali provvidenze, determinate in base al reddito ed alla consistenza del nucleo familiare, consistono nel rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute per sottoporsi alla terapia antitumorale presso presidi sanitari situati in un Comune della Sardegna diverso da quello di residenza.
Gli interessati devono presentare la relativa domanda al Comune di residenza, il quale valuta la completezza e la conformità della documentazione prodotta, quantifica l’importo spettante a ciascun richiedente e trasmette annualmente il fabbisogno al competente Servizio dell’Assessorato dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale.
Il Servizio provvede alla liquidazione dei contributi al Comune il quale, a sua volta, eroga il sussidio a coloro che ne hanno diritto.
Il diritto al sussidio decorre dal giorno in cui iniziano il trattamento e la cura.
Destinatari:
– persone affette da neoplasia maligna riconosciuta;
– comuni della Sardegna
Requisiti:
possono accedere al beneficio le persone affette da neoplasia maligna che:
– sono residenti in Sardegna;
– si sottopongono, con la regolarità che la malattia richiede, alle prestazioni sanitarie specifiche.
Termini di conclusione del procedimento:
30 giorni
Termini di presentazione:
le persone interessate devono presentare la domanda di rimborso al Comune di residenza entro 6 mesi dall’inizio del trattamento e delle cure
Documentazione:
Documentazione che le persone affette da neoplasia maligna devono presentare al Comune di residenza:
– domanda di rimborso, compilata sul modulo appositamente predisposto dal Comune;
– certificato di residenza;
– certificato di nascita;
– stato di famiglia;
– certificato reddituale;
– referto diagnostico rilasciato da un centro ospedaliero o universitario oppure da un’altra struttura sanitaria pubblica.
I certificati, ad eccezione del referto diagnostico, potranno essere sostituiti da una dichiarazione, in carta semplice, firmata dall’interessato.
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