Votare? Non votare? E per chi votare?

Votare? Non votare? E per chi votare?

Ebbene ci siamo.

Direte: “finalmente” si torna a votare e soprattutto si torna a fare propaganda. Ai miei tempi esisteva la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista che primeggiavano e cercavano di convincere gli elettori che si poteva fare di più; proprio così, si poteva fare di più. perchè l’Italia era un paese al Top, avevamo tutto…. e pensare che ci si lamentava di non avere niente.

Chi ha vissuto quel periodo e ancora oggi vive (questo periodo) sicuramente ripete la stessa cantilena (… si stava meglio quando si stava peggio). Personalmente mi ritengo – almeno dalle mie parti – “merce rara”; dal 1997 non vado a votare; non solo per eleggere il governo, ma mi autoescludo da eleggere chiunque (Regionali, Provinciali (ma non erano state abrogate? boh ci sono ancora….), Amministrative, rsu aziendali ecc.: in tanti mi chiedono Perchè……. la risposta è semplicissima: NON MI SENTO RAPPRESENTATO.

E’ sacrosanto che il momento del voto è l’unico momento di libertà vera che abbiamo ed è altrettanto sacrosanto che puoi esercitare il tuo diritto anche non votando.

Uno Stato, per funzionare, ha bisogno di un governo e di un parlamento. Ergo, bisogna comunque scegliere i partiti e le persone (nella misura in cui la legge elettorale ci dia la possibilità di scegliere anche le persone) che dovranno ricoprire i ruoli di governanti e parlamentari.

E già qui sono dolori, perché ci troviamo come un tale che deve assolutamente imbarcarsi e trova nel porto solo navi, una più scassata dell’altra. Con alcune ha la certezza di morire affogato, con altre ha qualche probabilità di arrivare indenne, o quasi, alla sua destinazione. Questo sfortunato viaggiatore non potrà quindi scegliere la nave “migliore”; potrà scegliere solo  quella meno scassata, affidare l’anima a Dio, e partire. È evidente che se il nostro viaggiatore scegliesse la nave più scassata non sarebbe un ardimentoso in cerca di avventura, ma semplicemente un cretino o un suicida.

Fuor di metafore nautiche, una larga parte del desolante panorama dei partiti politici è assolutamente inavvicinabile: abortisti sfegatati, fieri sostenitori dell’eutanasia, dell’omosessualismo, difensori a spada tratta dell’invasione sistematica a cui siamo sottoposti con benedizione bergogliana, paladini dell’Europa dei ladri e dei banchieri (c’è poi gran differenza?). Eccetera. Serve altro o avete già vomitato?

D’altronde ci sono problemi, piccoli problemi, minuscoli problemi che mai nessuno si è mai degnato di risolvere in quanto non ci guadagna alcuno e perciò si lascia stare nel fascicolo del chi se ne frega. Si continua ad utilizzare i caseggiati scolastici per costruire i seggi elettorali togliendo i nostri ragazzi 4 giorni di scuola (che sommati agli scioperi, alle assemblee sindacali degli insegnanti, ai ponti e alle autostrade ….. lasciamo perdere!!!) quando in tutti i comuni italiani esistono almeno altre 5 alternative (palestre, palazzetti, aule magne, aule consigliari ecc.) per ergere seggi elettorali; impegniamo la nostra “guardia nazionale” (i carabinieri) per presidiare i seggi e poi non troviamo nessuno in casi di aggressioni, furti e violenze varie perchè sono impegnati “nei seggi elettorali” (l’esercito no?).

Stiamo pagando ancora il canone rai (in bolletta) per un servizio che nessuno vuole e che a nessuno interessa; esiste una sola parola: privatizzazione. Un solo canale governativo con canone in bolletta (da 4 euro l’anno) e tutto l’altro ad abbonamento facoltativo: esiste qualche forza politica che ha sbandierato la privatizzazione della rai? …….

Infine un pensierino per chi non la pensa come me (e che rispetto profondamente)  e crede nel voto: questi giorni ho scoperto che se hai trasferito la residenza da Torino a Cagliari (è solo un esempio per indicare due città) dopo il 31 dicembre 2017, la tua sede di voto è rimasta la prima (Torino) e se vuoi votare il 4 marzo devi tornare lì; non ti è concesso votare a Cagliari. Pertanto se hai trasferito la tua residenza dopo il 31 dicembre da Milano a Bergamo, il 4 marzo prendi il treno e dopo mezzora stai votando. Se invece l’hai trasferita da Trieste a Giarre…… fai il tifo ti conviene tanto il tuo voto non è determinante…….. E pensare che, anche chi risiede all’estero può votare (ma che c….avolo gliene frega a loro, quì non ci vivono e decidono loro il destino nostro che in Italia ancora viviamo.

E quindi, per chiudere: andiamo a votare ….. ops ANDATE A VOTARE, ma soprattutto iniziamo da subito a pregare più intensamente che mai ….

E che il Signore salvi l’Italia.

 

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