
E siamo giunti alla fine di questo malvagio 2020 che ricorderemo per sempre; A dire il vero, era mia intenzione non fare il consueto editoriale di fine anno ma alla fine ho comunque deciso di mettere giù due righe in modo che magari fra qualche settimana possa pentirmi di ciò che ho scritto: Oggi è San Silvestro e Ibra ha comprato un bosco in Svezia per andare a caccia e pesca. Ha speso tre milioni. Ora, ditemi voi chi non ha tre milioni per comprarsi un bosco e se non li ha basta andare qualche giorno a Sanremo in occasione del festival della canzone italiana …..; Ronaldo ha vinto il premio come “miglior giocatore del secolo ma nei primi vent’anni del secolo”, Bohhhhh.
Parliamo di cose serie: Purtroppo tra le tante perdite “famose” che abbiamo contato in questo anno disastroso mi permetto di ricordarne qualcuna a partire da Ennio Morricone, Gigi Proietti, Diego Armando Maradona e Paolo Rossi. Proprio “Pablito” è stato quello che, probabilmente, l’italiano medio ha individuato come perdita “vera”, sì, perchè lui era uno di noi, un ragazzo umile e persona che ci ha regalato gioie e giornate di felicità che raccontarle ai nostri figli ci provoca sempre un pò di emozione; Rossi come un nostro parente, abbiamo perso uno di noi come i tantissimi morti per Covid che dal mese di Marzo abbiamo incominciato a contare; abbiamo perso una generazione importante e determinante per il nostro paese, abbiamo perso quelli che hanno creato l’Italia, quelli che dovremo ringraziare tutti i giorni per ciò che abbiamo oggi.
Ultimo pensierino vorrei farlo per RINO GATTUSO: ormai mi conoscete, sono uomo di sport e amante del calcio nonchè tifoso del Cagliari: Non simpatizzo – sportivamente parlando – per la squadra del Napoli ma da quando è stato ingaggiato Gattuso come allenatore devo ammettere che mi stanno un pochino più simpatici; La sua carriera da allenatore è da impazzire oltre che per meriti tecnici soprattutto per meriti umani: Al Pisa prima di andare via si sfogò contro la società rea di non pagare gli arretrati ai giocatori e alla fine ottenne quanto richiesto, i giocatori furono pagati fino all’ultimo centesimo e lui rinunciò agli ultimi mesi di stipendio per compensare la società. Al Milan, dopo una stagione strepitosa fu messo alla porta e anche lì rinunciò al suo contratto e all’ingaggio per i due anni successivi dimostrando che il calcio e il denaro devono essere due cose diverse “Il Milan non sarà mai una questione di soldi. E’ una scelta sofferta ma doverosa“.
Ma l’insegnamento più grande di Gattuso è stato quello delle ultime settimane: lo abbiamo visto sofferente, con un occhio bendato e in condizioni piuttosto preoccupanti; non si è lamentato di nulla ma ha lanciato un monito ai più giovani “Faccio un appello a chi non riesce a guardarsi allo specchio: la vita è bella e bisogna affrontarla senza paura, senza nascondersi” tradotto: ACCETTARSI PER COME SI E’ E NON MOLLARE MAI. Questo è il mio augurio per il 2021 a tutti i lettori del mio Blog!!!
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